"Per una lira" si intitolava inizialmente "Ancora mia" e fu scritta da Battisti insieme a Roby Matano nel 1965, in seguito Mogol cominciò a lavorarci su, modificando sia il titolo che alcune parti di testo.
La canzone doveva essere inizialmente data a Celentano, che pur apprezzandola molto, non la ritenne molto adatta al suo stile, propose quindi di passarla al gruppo chiamato "I ribelli".
La canzone uscì nel luglio del 1966 come 45 giri e aveva come lato B "Dolce di giorno" di cui abbiamo parlato nel precedente post.
Il disco ha però scarsissimo riscontro, si parla di 520 copie vendute, a contribuire allo scarso risultato probabilmente il fatto che mesi prima era già uscita la versione della canzone eseguita dai Ribelli, accolta molto bene dal mercato.
La copertina dell'album mostra Battisti di spalle mentre cammina abbracciato ad una ragazza, c'era infatti chi aveva sentenziato che con quel tipo di faccia difficilmente avrebbe mai sfondato...
Della canzone esistono due versioni differenti, quella del 45 giri del 1966 e quella uscita nel 1969 sull'album intitolato: "Lucio Battisti".
Sentiamo prima quella del 45 giri, che uscì in versione monofonica:
Per sentire la versione stereo bisogna attendere fino al 2013, quando fu pubblicato un cofanetto di 10 cd dal titolo "Battisti note e non note".
La versione del 1969 è invece questa qua:
La versione del 1969 è sicuramente superiore a quella del 1966, con un arrangiamento più bello e accattivante, la prima ha una batteria a mio parere troppo aggressiva e presente, questa del 1969 ha invece un arrangiamento più equilibrato e delicato, con un bell'organo, stile "Whiter shade of pale", in apertura e degli strumenti a fiato a metà pezzo che conferiscono più maestosità alla canzone.
L'angolo live:
Battisti esegue la canzone al piano durante il programma "Speciale per voi" di Renzo Arbore:
Sentiamo infine la versione dei "Ribelli", che ci dà la riprova di come i pezzi di Lucio, abbiano una marcia in più se interpretati da lui stesso:
PER UNA LIRA
Per una lira
io vendo tutti i sogni miei
per una lira
ci metto sopra pure lei
e’ un affare sai
basta ricordare
di non amare
di non amare
Amico caro
se c’e’ qualcosa che non va
Se ho chiesto troppo
tu dammi pure la meta’
e’ un affare sai
basta ricordare
di non amare
di non amare…
Per una lira
se c’e’ qualcosa che non va
Se ho chiesto troppo
tu dammi pure la meta’
e’ un affare sai
basta ricordare
di non amare
di non amare…
CHORDS:
Re Sim Fa#m Sol La Per una lira io vendo tutti i sogni miei Re Sim Fa#m Sol La per una lira ci metto sopra pure lei. Sol Re Sol Re Sol Re È un affare sai basta ricordare di non amare Mi La Re Sim Fa#m Sol La di non amare! Amico caro se c’è qualcosa che non va Re Sim Fa#m Sol La se ho chiesto troppo tu dammi pure la metà. Sol Re Sol Re Sol Re È un affare sai basta ricordare di non amare Sol La Sim Labm Do# di non amare! No no no! No! Fa# Rebm Sibm Si Do# Per una lira io vendo tutto ciò che ho. Fa# Rebm Sibm Si Do# Per una lira io so che lei non dice no. Si Fa# Si Fa# Ma se penso che tu sei un buon amico Si Fa# Si Do# Rebm Si non te lo dico no. Meglio per te. Do# Rebm Si Do# Rebm Si Meglio per te. Meglio per te. Do# Rebm Si Do# Rebm Meglio per te. Meglio per te…
L'angolo delle interviste:
Parlando di questa canzone e dell'influenza che ebbe all'epoca su di lui, ecco
le parole di Massimo Ranieri:
"« Assolutamente era un genio. La prima volta che ho ascoltato Battisti,
abitavo a Napoli a Sant'Anna di Palazzo e avevo cambiato casa
da poco, la canzone era "Per una lira". Un pezzo che rompeva qualsiasi canone del momento,rimasi stecchito
non sapevo se odiarlo o amarlo: l'ho amato, perché lui era quello che io avrei voluto
essere! E come me, tanti altri! »

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